Festeggiate il Mai Tai Day? Fatelo con la ricetta di Cristian Lodi

Il bartender del Milord di Milano propone Rude Boy, la sua rivisitazione del classico tiki per il Mai Tai Day

Il Mai Tai non è solo un drink o un modo diverso di bere rum. Come ogni tiki che si rispetti è uno stile di vita e il simbolo di un’epoca. Il cocktail riporta a piccoli sorsi indietro nel tempo e racconta della pelle ambrata dal sole e del vento caldo che soffia sulle spiagge polinesiane.

Festeggiato il 30 giugno (ma c’è chi lo celebra il 30 agosto) con una giornata dedicata al Mai Tai Day, il drink a base di rum scuro e chiaro lega la sua origine all’anno 1933 e al noto Donn Beach, colui che portò il bere esotico in California.

Il Mai Tai da Donn Beach a Victor Jules Bergeron…

Un’altra scuola di pensiero ne attribuisce invece la paternità a Victor Jules Bergeron che, secondo la leggenda, avrebbe creato il cocktail nel 1944, nel tentativo di produrre un drink ispirato dai viaggi di due suoi amici e clienti, Ham e Carrie Guild.

Uno di questi, si racconta fosse stato Carrie, all’assaggio avrebbe esclamato “Maita’i roa a’e”, definizione che in tahitiano significherebbe “fuori dal mondo”.

Ma che questa storia abbia solo qualche stilla di verità o meno, di sicuro dal Trader Vic californiano il proprietario faticò non poco per certificare l’originalità del proprio cocktail che col tempo sparì dalla scena della miscelazione.

… passando per le crociere alle Hawaii

Soltanto nel 1954, quando la compagnia di navigazione turistica americana Matson Lines commissionò una drink list esotica da inserire nei menu, il Mai Tai ebbe l’occasione di essere ripescato e di salpare verso le Hawaii sull’onda del turismo che, riportandolo nuovamente sulle coste della California, gli restituì onore e gloria.

Da allora tra alti e bassi, mode e tendenze il Mai Tai ha trovato spazio nei locali di tutto il mondo anche proposto in audaci rivisitazioni.

Rude Boy di Cristian Lodi, bartender al Milord di Milano

Ora, se fosse possibile che in vita vostra non vi siate mai affacciati a uno dei templi tiki sparpagliati ai quattro angoli della Terra, fatevi tentare dal twist sul Mai Tai realizzato da Cristian Lodi, proprietario e bartender al Milord di Milano.

Per il Mai Tai day non avrete bisogno di entrare in un locale dai tipici arredi di bambù o di vedere il bartender indossare la classica collana di fiori. Sarà il suo drink a presentarsi da solo, a parlarvi per slang e a trascinarvi questa volta fino in Giamaica, incantati dal gusto suadente del rum dell’isola, rinfrescato dalle note del lime unite a quelle del liquore al bergamotto.

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Rude Boy di Cristian Lodi, Credits Coqtail Milano

Nella Giamaica degli anni ‘60 dello scorso secolo il Rude boy si affermò come un movimento giovanile nato in risposta alla crescente disoccupazione. Il mio cocktail si rivolge a tutti coloro che oggi più che mai vogliono emergere e scegliere drink anticonformisti e di carattere”, spiega Cristian Lodi.

Ecco a voi la ricetta di Rude Boy per il Mai Tai Day

Ingredienti

22 ml lime

15 ml oleo saccarum alle albicocche

15 ml orzata alle nocciole

15 ml liquore al bergamotto home-made

45 ml rum scuro giamaicano  

15 ml rum bianco

Preparazione

Prima di tutto spremere nello shaker il lime per creare una sorta di magia olfattiva nell’ambiente. Aggiungere tutti gli altri ingredienti al ghiaccio e agitare per una decina di secondi finché la miscela non avrà ottenuto la corretta diluizione. Filtrare e versare in un bicchiere tiki pieno di ghiaccio tritato. Finire colmando con altro ghiaccio tritato.

Garnish

Servire con un ciuffetto di menta fresca e profumata nel drink e al naso.

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