Il Drink Kong non perde l’equilibrio, neanche quando c’è di mezzo qualcosa di nuovo. Come New Humans

La drink list comprende cinque categorie: tra cocktail aromatici e gusto umami, sono di sicuro tra i migliori al mondo

Oltre ad essere l’82esimo cocktail bar migliore al mondo secondo The World’s 50 Best Bars 2019, il Drink Kong è un posto profetico.

Infatti, ha descritto un nuovo tutto sulle pagine della cocktail list lanciata a marzo, poco prima dell’inizio di un periodo che ci ha completamente stravolto.

New Humans è ora più che mai un incoraggiamento, un invito sorseggiare qualcosa di altrettanto inaspettato con la consapevolezza che i gusti, le situazioni, i consumi si possono scomporre e ricreare, riadattare, ridefinire.

New Humans, la nuova drink list di Patrick Pistolesi

A oggi lo sappiamo che c’è un nuovo modo di sedersi al bancone e quel che importa è continuare a farlo.

Continuare a sperare in un progetto alcolico visionario esattamente come lo è quello del Drink Kong, il cuore edificato del bartender Patrick Pistolesi e di tutta la sua squadra. Hanno miscelato sodo per arrivare a un promettente risultato che incrocia i gusti di tutti.

Cinque nuove dimensioni del bere raggiunte attraverso l’istinto, l’esplorazione, lo sguardo e lo shaker puntati sull’evoluzione. Il Drink Kong non se lo dimentica che il nostro, da sempre, è un linguaggio fatto di simboli.

La sete di novità del Drink Kong

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Credits Alberto Blasetti, Courtesy Drink Kong

E il team del locale li ha applicati tutti alle sue nuove proposte di mixology: li ritroverete galleggiare, se necessario li filtrerete con la cannuccia (rigorosamente di mais, perché al Drink Kong di cannucce di plastica non ce n’è nemmeno l’ombra), li assaggerete miscelati ai bitter e ai distillati e a quel fascio profumato di erbe botaniche a cui il Drink Kong ha dedicato un’intera sezione di mixology.

L’istinto sono le braccia che hanno permesso la combinazione incredibile di materie prime a cui prima mai nessuno aveva pensato. Sì, perché al Drink Kong è difficile che si riproponga qualcosa. Hanno sete di novità e non è certo un caso che il locale sia tra i migliori al mondo.

Dietro l’evoluzione della drink list New Humans c’è un indizio che ci riconduce a quella precedente, “Reflections”, un virtuosismo fatto di stimoli cromatici da cui poi sono nate le cinque categorie del progetto attuale. In cui non manca l’equilibrio fusion, il colorito, minimale, onirico richiamo al Giappone.

New Humans ha cinque diverse categorie di cocktail

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Red Lights, Credits Alberto Blasetti, Courtesy Drink Kong

Le cinque categorie dell’attuale drink list New Humans del Drink Kong a Roma sono veri e propri schieramenti di cocktail che vi faranno capire quanto, nel beverage, si possa spaziare.

Holus è la categoria dei drink ispirati al mondo vegetale e in generale alla natura e al verde: quattro cocktail che comprendono sempre un frutto o una verdura –proprio come il Darth Fennell.

Herbs & Herbs è quel fascio botanico di cui vi abbiamo accennato prima. I drink aromatici del Drink Kong sono ricchi di ingredienti. Vi suggeriamo il Red Light, servito in coppetta e di un rosso velluto che ci mette tutti d’accordo sul fatto che questo drink è giusto sia servito senza garnish. Preparato con gin, cassis, aperitivo bitter, triple sec, zucchero, acido citrico, bitter al pompelmo. Un drink che pulisce ogni sorso.

Oppure il Cobra Kai, con tequila, birra giapponese, rosolio, cordial homemade e sciroppo al mago, molto spicy.

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Cobra Kai, Credits Alberto Blasetti, Courtesy Drink Kong

Qualcuno ha detto umami?

NewMami è l’umami allo stato liquido. Il gusto umami della ristorazione conquista il lasciapassare per il mondo mixology e grazie al Drink Kong assume una nuova fisionomia alcolica tra Bloody Mary inediti, milk punch e l’Enki –che è il drink che vi suggeriamo, con tè, acido citrico, gin, mango, latte e acqua al parmigiano.

Kudamono è invece la categoria di chi ama i sapori dolci della frutta. Gioca molto sui cordial e sui liquori all’albicocca, alla pesca. Assolutamente esotici.

L’ultima categoria è quella dei drink Sukoshi –che in giapponese significa “un po’”: si tratta di miscele poco alcoliche ma tutto sommato variopinte, che spaziano dalle proposte a base gin o Chardonnay.

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La giungla del Drink Kong, Credits Alberto Blasetti, Courtesy Drink Kong

Anche se avrete già scelto a colpo sicuro il vostro cocktail, fidatevi di noi: sfogliate la drink list fino all’ultima pagina. Ne varrà la pena soltanto per la bellezza.

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